00 4/18/2003 6:08 PM

Per arrivare alla stazione abbandonata di Salceta che si trova a qualche chilometro a valle rispetto a dove il Merse si congiunge all’ Ombrone, si deve fare tutta un’ altra strada.
Vi ricorderete di quando abbiamo parlato del bivio di Bibbiano e di quando ho detto di tenere a mente la strada che porta alla tenuta di “Castiglion del Bosco”. Questa è la strada che dobbiamo fare! E’ tutta a breccia, ve lo dico subito!
Superato Castiglion del Bosco proseguiamo verso “Castel Giocondo” e dopo Castel Giocondo procediamo verso Camigliano. Camigliano è un villaggio molto piccolo. Nella strada centrale c’è un buon ristorante dove poter mangiare pasti locali; ristorante molto frequentato anche da pescatori.
Il bivio che precede Camigliano ci conduce a Pian delle Vigne. La stazione di Pian delle Vigne è piccola e deserta come quella di Murlo che abbiamo già incontrato vicino alla Befa. Tuttavia, entrambe queste stazioni sono dotate di illuminazione e i treni vi fanno regolarmente scalo. Cosa che non avviene a Salceta. Anche Pian delle Vigne è un luogo estremamente sperduto e lontano dalla civiltà, ma questa desolazione non è lontanamente confrontabile con quella di Salceta. La strada che ci porterà a destinazione procede lungo la ferrovia. Benché questo sentiero non sia molto brutto per le macchine i problemi più grossi cominciano quando in prossimità di Salceta troviamo profondi dossi in cui la strada raggiunge percentuali in discesa e risalita veramente alte: pendenze anche sopra al 20%!

Più di 50 anni fa Salceta era abitata. Oggi i due vecchi casolari che si trovano in prossimità della stazione sono crollati e ciò che resta delle loro mura è stato gradualmente divorato dal bosco.
La Stazione è abbandonata e il treno non vi si ferma mai.
Vi ricorderete di questa stazioncina sperduta nelle campagne toscane, spero! Ci fu un periodo in cui si riteneva che l’ imprenditore Soffiantini fosse tenuto prigioniero dall’ anonima sequestri in mezzo a questi boschi. In molte occasioni ai telegiornali parlarono di Salceta!
Intorno a Salceta si respira un clima antico. Sembra quasi che tutto sia rimasto com’ era negli anni quaranta, e forse è proprio così! D’ altronde la zona non è stata più frequentata negli ultimi 50 anni da nessuno, all’ infuori dei Cacciatori, dei Pescatori e dei Cercatori di funghi che via via vi approdano.
Posti per pescare ve ne sono parecchi, ma si deve proseguire a piedi risalendo l’ Ombrone per qualche centinaio di metri. Per il Carp fishing e il Legering, questo è un paradiso!
Comunque anche a Pian delle Vigne, l’ Ombrone offre delle fantastiche postazioni di pesca.